Intervista a Marco Quercioli
“Ho sempre avuto una passione per l’arte manuale, e quando ho scoperto lo stone balance e la landart, ho capito subito che quella forma di espressione artistica rispecchiava profondamente me e il momento che stavo vivendo. Mi permetteva di entrare in connessione con la natura, in totale solitudine, concentrato sul presente e sulla mia respirazione. Una vera e propria terapia emozionale.
Il processo creativo inizia con la scelta dello scenario naturale dove installare l’opera: può essere il mare, la montagna, un lago. La natura ci offre palcoscenici incredibili, e la ricerca del luogo giusto mi permette di fermarmi a osservare la bellezza che mi circonda e di immergermi nell’armonia del paesaggio.
Una volta scelto il luogo, mi concentro sulle pietre che trovo intorno a me. Ne esamino la grandezza, la forma, il colore. Inizia a prendere forma il mio progetto nella mente. È il momento in cui cerco di entrare in contatto con le pietre e l’ambiente.
Comincio a posizionare prima le pietre più grandi, quelle che daranno stabilità alla composizione. Poi arriva il momento cruciale, il più difficile: l’inserimento della seconda pietra. È il momento in cui si crea l’equilibrio, ma spesso bisogna rivedere le scelte iniziali. È un flusso continuo di scelte e correzioni, dove tutto viene messo in discussione fino alla fine del processo. Un cambiamento continuo che porta a un’accettazione più profonda e genera nuova energia.
L’equilibrio, però, è instabile. Le pietre cadono, e spesso bisogna ricominciare da capo. Ed è qui che si trova la magia. Questa disciplina mentale insegna a essere pazienti, ad aumentare la propria sensibilità e a mantenere la calma, lasciando che il tempo scorra senza fretta. Uso tutto il tempo necessario affinché l’opera prenda vita e rimanga in equilibrio, proprio come l’avevo immaginata.
A volte, l’equilibrio resiste per ore; altre volte, solo per pochi minuti. Ma non è importante. Quello che conta è il processo, l’energia che nasce durante la creazione, e il fatto che ogni momento vissuto in quella connessione profonda con la natura sia, di per sé, l’opera stessa.”
Marco Quercioli – campione del mondo al World Rock Stacking Championships 2024
Ringrazio Marco per avermi reso partecipe della sua arte e della filosofia che la accompagna. Lo ringrazio anche per avermi concesso l’uso delle sue foto che potete ammirare sul suo profilo Facebook






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